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AUTOVALUTARSI E CONFRONTARSI PER MIGLIORARE: UN PROGETTO PER L‘AUTOANALISI D’ISTITUTO IN "RETE"

1. Le ragioni da cui nasce il progetto e le sue finalità generali

Rendersi conto e rendere conto" della qualità del servizio formativo offerto è oggi, per molti istituti scolastici, una priorità d’azione. Alcune situazioni problematiche hanno stimolato in tempi recenti questo interesse.

Sappiamo da sempre che esistono "scuole buone", "scuole discrete " e "scuole pessime": l'uniformità normativa formale del sistema di istruzione nazionale non garantisce infatti un’uniformità sostanziale della qualità formativa effettiva nei diversi istituti dello stesso ordine e grado. Da sempre, inoltre, la qualità del servizio scolastico non viene verificata dal Ministero della Pubblica Istruzione (salvo casi sporadici di eventi eccezionali, tramite le ispezioni). Sia gli utenti che gli operatori sono giunti, anche guardando ai sistemi d’istruzione di nazioni più sviluppate, a ritenere inaccettabile tale situazione, di autentico sottosviluppo. L'istituzione dal '97 del Sistema Valutativo Nazionale è un primo segno in questo senso, ma è solo, per ora, una promessa e una premessa.

Gli utenti "si sono fatti furbi": da semplici recettori passivi e acritici esclusi da ogni decisione, si sono via via trasformati in soggetti attivi, capaci di discriminare e di scegliere, portatori di diritti (essenziale quello della trasparenza), spesso fonte di valutazioni preziose per il miglioramento del servizio scolastico. Sempre più, oggi, le famiglie vogliono capire, scegliere, contare: le scuole non possono più esimersi dal fornire elementi che consentano loro di farlo in modo avvertito (le iniziative legate ai PEI e alla Carta dei Servizi - e più recentemente ai POF - sono appunto andate in questo senso).

La recente apertura di spazi di autonomia condurrà istituti diversi a battere strade diverse, producendo così esiti innovativi interessanti; rimane però ferma la necessità che i risultati formativi ottenuti siano esplicitati e confrontabili e che standard minimi di qualità siano garantiti su tutto il territorio nazionale.

In breve: crescono l'attenzione per la qualità del servizio formativo e l'insoddisfazione per la sua distribuzione non uniforme; sempre più ci si rende conto che l'istituto è l'unità essenziale di vita e di cambiamento del sistema formativo. A partire da ciò si pone quella che può essere chiamata la sfida della qualità dell'istruzione. Ma c’è modo e modo di raccoglierla.

La finalità di fondo del progetto "A.I.R" è quella di offrire uno strumento per la verifica della qualità della formazione che sia:
centrato sugli istituti scolatici (in quanto soggetto dell'autonomia);
maneggevole (ossia praticabile con risorse relativamente limitate);
capace di cogliere quanto vi è di diverso e specifico in quel particolare tipo di organizzazione scolastica che è la scuola;
fortemente volto alla effettiva implementazione di miglioramenti qualitativi.

 

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