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1° coordinamento delle scuole lombarde
(3/4/2002)

La mattina del 21 marzo si è svolto presso la direzione generale dell'ufficio scolastico regionale della Lombardia il 1° incontro delle scuole lombarde aderenti all'AIR. All'incontro, promosso dalla ispettrice Valagussa, responsabile dell'ufficio 8 (progetti per il successo formativo) della direzione lombarda, e organizzato da Anna Maria Romagnolo, referente della direzione per il progetto AIR, in collaborazione con il gruppo di consulenza, hanno partecipato i rappresentanti (docenti referenti e/o dirigenti) delle seguenti scuole lombarde:
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I.T.C. "B. Belotti"  Bergamo   

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IPSSC "Caterina Caniana"  Bergamo  

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IPSSCT "Guido Galli"  Bergamo  

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ITIS "Natta"  Bergamo   

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LC "Paolo Sarpi"  Bergamo   

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IPSSCTP "Zenale e Butinone"  Treviglio  BG  

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ITCS "P. Levi"  Bollate  MI  

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I.T.C. "Torno"  Castano Primo  MI  

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ITC Parco Nord  Cinisello Balsamo  MI  

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L. S. "G. B. Vico"  Corsico  MI  

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ITIS "G. L. Lagrange"  Milano

L'ispettrice Valagussa ha precisato  gli obiettivi dell'iniziativa, che nasce dall'apprezzamento della direzione lombarda per il progetto AIR - del quale fornisce la principale risorsa, cioè i quattro semiesoneri del gruppo di consulenza - e dalla volontà di fare il punto della situazione onde favorire la diffusione del progetto in Lombardia. La collega Romagnolo ha precisato che la direzione è interessata a una disseminazione qualitativa e non solo quantitativa del progetto, di cui si apprezza la valenza di ricerca, oltre che l'efficacia autoanalitica.  Da parte della direzione vi è la disponibilità a fornire ulteriori risorse nella forma di un finanziamento di circa 10.000 euro e eventualmente fornire alla rete territoriale di Bergamo -  l'unica sottorete lombarda già organizzata, nonché dotata di un proprio sito  - di un semiesonero per il coordinamento delle attività.

Proprio alcuni colleghi della rete territoriale bergamasca hanno sollevato uno dei problemi più discussi nel corso della mattinata di lavoro: quale rapporto può  intercorrere tra le attività di autovalutazione del progetto AIR e l'insieme di attività necessarie per l'ottenimento della certificazione ISO 9001 - 2000? Il problema interessa tutte le scuole lombarde e, in particolare, quelle che attivano indirizzi di tipo tecnico-professionale; infatti, come già sapevano molti dei presenti, anche se non tutti, la regione Lombardia ha imposto come modalità di accreditamento per tutte le agenzie formative del territorio interessate a collaborare con progetti di formazione regionali l'adozione della certificazione ISO 9001-2000 entro il luglio 2003. 

Questa situazione pone problemi di merito e di metodo. Di merito, in quanto si tratta di verificare se e quanto siano compatibili i due approcci alla qualità dell'AIR e delle certificazione ISO. Appare evidente, infatti, che si tratta di due concezioni molto lontane: l'ISO fa infatti coincidere la qualità con il rispetto di procedure esplicitate, senza entrare effettivamente nel merito di che cosa si intenda effettivamente per istruzione di qualità; il modello AIR, invece, cerca di stabilire, per quanto in modo aperto e verificabile, dei criteri univoci verificabili su base empirica. D'altro canto, come ha osservato la collega Monica Frigerio dello "Zenale e Butinone"  di Treviglio, che, oltre a essere referente AIR, si è occupata per la propria scuola della certificazione ISO, le procedure richieste per conseguire quest'ultima e molte di quelle previste dal monitoraggio AIR non sono affatto in contrasto e possono essere sviluppate contemporaneamente senza problemi, se non di risorse. 

È quest'ultimo, infatti, il vero problema: la certificazione ISO è molto onerosa, sia dal punto di vista monetario, sia per quanto concerne le ore di lavoro richieste. Le agenzie che seguono le scuole impegnate nel processo di certificazione sono infatti tutt'altro che economiche, così come non lo sono quelle che si occupano della certificazione in quanto tale. Come se non bastasse, il lavoro del gruppo interno è tutt'altro che lieve. Il rischio, come è stato osservato durante la riunione, è che svolgere entrambe le attività (autovalutazione AIR e certificazione ISO) risulti impossibile per buona parte delle scuole.

Per far fronte a questa situazione il gruppo di consulenza ha proposto di costituire tra le scuole lombarde dell'AIR interessate alla certificazione ISO un pool mediante il quale confrontare le varie agenzie che si occupano di certificazione contattarle collettivamente, in modo da ottenere il servizio di miglior qualità ai costi più bassi possibili .

Per quanto riguarda il problema delle risorse, oltre alla già citata ipotesi di concedere alla rete territoriale di Bergamo un semiesonero, è stata ventilata la possibilità di richiedere dei fondi FSE per progetti di formazione e ricerca nel campo dell'autovalutazione d'istituto.

In conclusione si è deciso di reiterare incontri di questo genere, trasformandoli in un vero e proprio coordinamento regionale. Inoltre,  come opera di diffusione del progetto, si è convenuto sulla necessità di effettuare altre presentazioni pubbliche sul modello di quelle già svolte in passato. In particolare sono state previste tre tipologie di presentazioni pubbliche:

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incontri organizzati da altre associazioni e istituzioni (come il recente convegno dell'IRRE Lombardia e il convegno dell'A.I.M.C. di Pavia del 19 aprile prossimo);

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incontri organizzati dalla Direzione regionale in province lombarde in cui l'AIR non è attualmente presente;

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iniziative locali organizzate da reti territoriali (come l'incontro progettato dalla rete territoriale di Bergamo, volto a promuovere il nuovo sito, rivolto a tutte le scuole della provincia di Bergamo ed eventualmente anche di Lecco).

 

 

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